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Parroci

Lo Storico dei Parroci
 
 
Don Pietro Giuseppe Scotti

SALUTO  DON PIETRO GIUSEPPE - LE PAROLE IMPORTANTI
Le parole, per noi uomini, sono importanti.
Servono per comunicare, raccontare, stringere relazioni e conoscere. In ogni momento abbiamo nella mente e nel cuore “parole”. Bastano poche parole, a volte, per esprimere ciò che vogliamo; eppure ci si accorge che, spesso, non riescono a dire ciò che si ha veramente nel cuore. Così anche per me oggi. Vorrei consegnarvi tre parole che mi hanno accompagnato in questi anni.
La parola “tempo”: il tempo è il luogo in cui passa la vita, che ci raccoglie dal passato e che ci consegna al futuro; è l’oggi in cui giochiamo le nostre carte; a volte si vince, a volte si perde, spesso si pareggia. Il tempo del nostro stare insieme è stato lungo: 17 anni: prima 4 anni come viceparroco e poi, in questi ultimi 13 anni, come parroco. Un tempo che ci ha arricchito come persone e come comunità.
La seconda parola è “storia”: la storia mi è sempre piaciuta perché racconta la vita; certo, spesso, la storia che si racconta non è quella che si vive dentro: la storia che vive dentro di noi è piena di sentimenti, di affetti, di rimpianti, di speranza. La nostra storia dal momento della nascita si intreccia con altre storie, e così le storie “vivono”: la mia storia è legata a tante altre storie, legami che nessuno ci può portare via; a volte penso: chi sarei io se la mia storia non avesse incontrato la storia di…dove i punti di sospensione sono le storie di chi ho incontrato in questi anni alla Beata Vergine Immacolata. E posso dire, con gratitudine, che ho incontrato proprio delle belle “storie”!
E poi l’ultima parola: il “volto”. I nostri volti; quelli incontrati poche volte, di sfuggita, quelli con cui abbiamo fatto delle bellissime esperienze, quelli con cui siamo cresciuti nella fede, quelli con cui abbiamo condiviso anche momenti difficili e faticosi, di incertezza, di domande e di attese. Tanti volti, tanti occhi dentro ai quali scorre la vita e l’amicizia, e dietro ad ogni volto i vostri nomi; sarebbe bello mettere qui di seguito tutti i nomi di chi ho conosciuto in questi anni. Tanti come tanti sono i ricordi che porto nel cuore.
Lasciando andare ancora i pensieri mi sono accorto che l’intreccio di queste tre parole: il tempo, la storia e il volto mi conduceva a quel Volto che ci guarda ogni giorno e che ci guiderà sempre: il Volto di Gesù. È lui, il Figlio di Dio, che ha scelto per amore di entrare nel tempo, in questo nostro tempo fragile ma prezioso, di rendersi presente come il Dio della storia dentro le nostre storie, per portare la luce della sua Parola, di un Dio che si fa pane spezzato per nutrirci nel cammino, di un Dio che si fa compagno di viaggio, del viaggio della nostra vita, di un Volto che si rende presente in ogni nostro volto.
È questa la bellezza della fede cristiana: un Dio che non ci lascia soli ad affrontare le sfide del tempo e la fatica della storia ma che condivide con noi, sempre, in ogni momento, e che ci dona la comunità cristiana nella quale ci mette accanto, in un gesto di grande fantasia, dei fratelli e delle sorelle per sostenerci con la fede e l’amicizia.
Per ultimo la parola che ci accoglie, ci consola e ci incoraggia: Grazie.
Un grazie al Padre del cielo che ci ama, al Figlio che ci custodisce ogni giorno con la sua misericordia e ci perdona, allo Spirito Santo, che ci dà la forza di iniziare nuovi cammini; un grazie alla Chiesa, madre che ci genera alla fede e un grazie di cuore e un abbraccio a tutti i parrocchiani, anzi agli amici, ai fratelli, alle sorelle, alle famiglie e ai piccoli della Beata Vergine Immacolata. Grazie.





• Parroco in BVI dal 2003 al 2016. 

Nato a Bologna il 21 Giugno 1964, in via Remorsella 18. La sua parrocchia è sempre stata quella della S.S Trinità in Via Santo Stefano, dove ha ricevuto i Sacramenti del Battesimo, Confessione, Eucaristia e Cresima. Ha frequentato le tre medie nelle scuole pubbliche. A 14 anni è entrato in Seminario, dove ha portato a termine il liceo classico. Nel 1988 ha conseguito il Baccalaureato presso lo S.T.A.B. (Studio Teologico Accademico Bolognese), sezione Seminario Regionale. Ordinato diacono ha prestato il suo servizio nella parrocchia di Castelfranco Emilia. Il 16 settembre 1989 è stato ordinato sacerdote nella cattedrale di San Pietro da Sua Em.za il Cardinale Arcivescovo di Bologna Giacomo Biffi. Il 22 ottobre 1989, per mandato del Cardinale, è stato inviato a compiere il suo servizio sacerdotale nella nostra parrocchia, la Beata Vergine Immacolata, come Vicario Parrocchiale. Nel 1993 si congeda dalla B.V.I. e viene mandato alla parrocchia di Calderara di Reno, ancora come Vicario Parrocchiale.
Nel 1995 ha conseguito la Licenza in Teologia con una ricerca sull'escatologia in alcuni catechismi degli adulti del secolo XX.
Il 6 febbraio 2000, riceve il conferimento della cura pastorale, da parte del Cardinale Giacomo Biffi, della Parrocchia di Santa Maria Annunziata e San Biagio di Sala Bolognese. Dopo meno di tre anni da parroco della parrocchia di Sala, don PG viene richiamato alla Parrocchia della Beata Vergine Immacolata, ma questa volta come parroco! L'8 Novembre 2003, davanti ad una grande assemblea di fedeli, il Cardinale Arcivescovo di Bologna Giacomo Biffi gli conferisce la Cura Pastorale della Parrocchia, seguita poi dalla Santa Messa Solenne e da un momento di festa e rinfresco per tutti.
Attualmente ricopre la carica di Presidente diocesano del GRIS (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa) e dal 1999 al 2002 ha fatto parte anche del Consiglio Nazionale. Dal 2002 al 2005 ha fatto parte del Consiglio Presbiteriale dell'Arcidiocesi di Bologna come Rappresentante del Vicariato Persiceto - Castelfranco. Dal 1999 al 2004 fa parte del Collegio dei Consultori della Curia di Bologna e dal 2001 al 2004 della Commissione Diocesana per l'Ecumenismo. E' responsabile per la formazione spirituale della delegazione per i Ministeri istituiti del Centro Diocesano per il Diaconato Permanente e i Ministeri istituiti. E' docente di Teologia dogmatica presso l'I.S.S.R. (Istituto Superiore di Scienze Religiose) "Santi Vitale e Agricola" di Bologna nelle sedi di Bologna, Riola, Budrio, S.Agata. Nell'Anno Accademico 2002/03, sempre presso l'I.S.S.R., ha tenuto un Corso di Ecclesiologia.
Ha pubblicato "Ecclesiologia" (2002, Pardes Edizioni, Collana Dispense), "Confermazione, Penitenza, Eucaristia. Riflessioni biblico-teologiche" (2003, Pardes Edizioni Collana Quaderni, pp. 220).
 
Il saluto del nuovo parroco (nov 2003)

Il presidente diocesano del GRIS La Magia - Avvenire (nov 2003)

Intervista di Avvenire (ott 2003) 

«Sequela» di Bonhoeffer - articolo per Avvenire (ago 2002)

L'Arcivescovo a Sala Bolognese - Avvenire (ott 2001)

Il presidente diocesano del GRIS Venditori di felicità - Avvenire (ago 2001)


 
Don Leonardo Leonardi
 

 
• Parroco in BVI dal 1983 al 2003.
 
Nasce il 10/6/1926 a San Matteo della Decima, frazione di San Giovanni in Persiceto, secondo di sei fratelli (il primogenito muore dopo pochi giorni). Il padre Antonio è barbiere e sarto del paese, mentre la mamma Maria, oltre a gestire il negozio di alimentari del paese, offre un limpido esempio di testimonianza cristiana aiutando poveri e bisognosi con l'aiuto materiale, l'incoraggiamento, il sostegno morale e la preghiera. La figura della madre, pur nella sua semplicità, in effetti si staglia per grandezza ed esempio. Nel giorno del suo funerale a Decima, il 20/9/1974, mons. I. Cassoli dice di lei: "La fede era tutto per lei, tutto vedeva nella sua luce e nel suo fascino. Una fede semplice che si illuminava più dalla rettitudine della vita e dalla preghiera che dallo studio e dalle ricerche teologiche. Senza volerlo, senza pose e senza pretese si fece apostola della sede: quante persone, molto lontane dal Credo e dalla vita cristiana, debbono a lei il ritorno a Dio!".
I fratelli Leonardo, Teresa (che poi diventerà suora), Luisa, Lucia e Zita crescono quindi in un ambito familiare dove il vivere cristiano è fatto di gesti concreti, quotidiani di attenzione ed aiuto verso i vicini e i lontani. A 15 anni Leonardo è già impegnato in parrocchia come catechista e come delegato degli "aspiranti" dell'Azione Cattolica. Terminata la quinta elementare non vuole più andare a scuola e solo dopo numerose insistenze i suoi cari lo convincono a provare di frequentare le scuole professionali. Il risultato però non è dei migliori, arriva la bocciatura e cosi viene presa la decisione di andare a lavorare.
Nel 1943, in piena guerra, sente forte la chiamata del Signore a servirlo come sacerdote; subito si pone il problema di come fare a ricominciare gli studi e in quei frangenti. L'impresa appare delle più ardue, però quando il Signore vuole le cose, pur con un cammino lungo e a volte incomprensibile, dispone anche che si arrivi alla realizzazione. Nell'agosto del 1945 organizza un campo-scuola in montagna a Guglia (MQ) con una trentina di ragazzi. Lo aiutano la mamma e le sorelle Luisa e Teresa. Assieme ai genitori Leonardo sostiene fattivamente l'opera di Padre Marella. Padre Marella aveva infatti ricevuto in dono una vecchia casa fra Decima e Cento, in località Tombetta, ove aveva raccolto parecchi ragazzi abbandonati o in gravi difficoltà economiche. Aiuta la madre a raccogliere generi alimentari ed altro materiale per i ragazzi, mentre il padre svolge opera gratuita come barbiere ogni lunedì. Una delle prime messe di don Leonardo viene celebrata alla Tombetta con Padre Marella e i suoi ragazzi. Grazie al sostegno del suo parroco, don Francesco Mezzacasa, e del suo predecessore mons. Ivaldo Cassoli, riesce a superare diversi momenti difficili. Per il fattivo interessamento di mons. Dante Benazzi, già insegnante di matematica, conosce poi mons. Angelo Romagnoli, allora parroco a Bazzano, noto per la sua disponibilità nel sostenere le vocazioni sacerdotali, e con lui don Domenica Lorenzini, laureato in lingue che lo aiutano a riprendere gli studi interrotti. Mons. Benazzi, strumento abilissimo nelle mani della Provvidenza, riesce anche a farlo accogliere nella canonica di Bazzano, mezza distrutta dai bombardamenti.
Mons. Romagnoli, il canonico don Lorenzini e mons. Benazzi sono presenti alla sua consacrazione sacerdotale il 24/9/1955 e impongono le loro mani sul suo capo assieme al Cardinale Giacomo Lercaro. In occasione della prima S. Messa gli viene donata una Vespa che poi utilizzerà durante la sua permanenza a Castel S. Pietro Terme, dal 13 ottobre 1955 come Cappellano. Il 16 ottobre 1960 viene chiamato dal Vescovo a reggere la Parrocchia di S. Pietro di Ozzano Emilia, un parrocchia da diversi anni senza parroco, con la chiesa ancora danneggiata dal terremoto del 1929 e dall'ultima guerra e con una canonica pericolante. Il 3 ottobre 1960 prende possesso di una parrocchia che è ancora tutta un cantiere; per un po' di tempo fa la spola tra parrocchia e Decima, poi si trasferisce nella canonica ristrutturata con i genitori che nel frattempo hanno venduto casa e negozio per stare vicino al figlio sacerdote. L' 8 gennaio 1963, dopo aver partecipato alla S. Messa e ricevuto l'Eucaristia, muore improvvisamente il padre; la madre continua a stargli vicino e a sostenerlo. Il 20 dicembre 1970 don Leonardo prende possesso della parrocchia di Crespellano dalle mani del Cardinale Antonio Poma. Il 19 settembre 1974, dopo alcuni giorni di agonia, la mamma Maria muore dopo aver ricevuto tutti i conforti della fede.
Il 20/11/1983 prende infine possesso. della parrocchia della Beata Vergine Immacolata dalle mani del vescovo S. E. Enrico Manfredini. Nel 1984 si apre la Casa di Borgo Capanne; nel 1985 viene costituito il Consiglio Pastorale Parrocchiale; nel 1988 nasce la Cappella Musicale; nel 1991 viaggio di don Leonardo in India, dove vive il Vescovo Matteo Cheriankunnel, amico di vecchia data, e ove viene inaugurato l'interno di una chiesa con i fondi messi a disposizione da don Leonardo e la parrocchia. Nel 1992 vengono ordinati 2 diaconi permanenti. Viene poi realizzato il nuovo edificio polivalente.
Al compimento del 75esimo anno di età don Leonardo rassegna le dimissioni da parroco come è prassi ma il Cardinale Arcivescovo Giacomo Biffi proroga la sua funzione di pastore di questa comunità per permettergli di organizzare nel migliore dei modi l'anno della decennale (2002). Il 22 Giugno 2003 don Leonardo si è congedato ufficialmente dalla comunità parrocchiale della Beata Vergine Immacolata che lo ha calorosamente salutato con una Santa Messa solenne e un momento di rinfresco.
 
Don Ibedo Vogli
 

• Parroco in BVI dal 1947 al 1983.
 
Padre Luigi Pagani
 

• Paroco in BVI dal 1937 al 1947.