don Leonardo Leonardi

Parroco della B. V. Immacolata
dal 20 Novembre 1983
al 22 Giugno 2003

Nasce il 10/6/1926 a San Matteo della Decima, frazione di San Giovanni in Persiceto, secondo di sei fratelli (il primogenito muore dopo pochi giorni). Il padre Antonio è barbiere e sarto del paese, mentre la mamma Maria, oltre a gestire il negozio di alimentari del paese, offre un limpido esempio di testimonianza cristiana aiutando poveri e bisognosi con l'aiuto materiale, l'incoraggiamento, il sostegno morale e la preghiera. La figura della madre, pur nella sua semplicità, in effetti si staglia per grandezza ed esempio. Nel giorno del suo funerale a Decima, il 20/9/1974, mons. I. Cassoli dice di lei: "La fede era tutto per lei, tutto vedeva nella sua luce e nel suo fascino. Una fede semplice che si illuminava più dalla rettitudine della vita e dalla preghiera che dallo studio e dalle ricerche teologiche. Senza volerlo, senza pose e senza pretese si fece apostola della sede: quante persone, molto lontane dal Credo e dalla vita cristiana, debbono a lei il ritorno a Dio!".

I fratelli Leonardo, Teresa (che poi diventerà suora), Luisa, Lucia e Zita crescono quindi in un ambito familiare dove il vivere cristiano è fatto di gesti concreti, quotidiani di attenzione ed aiuto verso i vicini e i lontani. A 15 anni Leonardo è già impegnato in parrocchia come catechista e come delegato degli "aspiranti" dell'Azione Cattolica. Terminata la quinta elementare non vuole più andare a scuola e solo dopo numerose insistenze i suoi cari lo convincono a provare di frequentare le scuole professionali. Il risultato però non è dei migliori, arriva la bocciatura e cosi viene presa la decisione di andare a lavorare.

Nel 1943, in piena guerra, sente forte la chiamata del Signore a servirlo come sacerdote; subito si pone il problema di come fare a ricominciare gli studi e in quei frangenti. L'impresa appare delle più ardue, però quando il Signore vuole le cose, pur con un cammino lungo e a volte incomprensibile, dispone anche che si arrivi alla realizzazione. Nell'agosto del 1945 organizza un campo-scuola in montagna a Guglia (MQ) con una trentina di ragazzi. Lo aiutano la mamma e le sorelle Luisa e Teresa. Assieme ai genitori Leonardo sostiene fattivamente l'opera di Padre Marella. Padre Marella aveva infatti ricevuto in dono una vecchia casa fra Decima e Cento, in località Tombetta, ove aveva raccolto parecchi ragazzi abbandonati o in gravi difficoltà economiche. Aiuta la madre a raccogliere generi alimentari ed altro materiale per i ragazzi, mentre il padre svolge opera gratuita come barbiere ogni lunedì. Una delle prime messe di don Leonardo viene celebrata alla Tombetta con Padre Marella e i suoi ragazzi. Grazie al sostegno del suo parroco, don Francesco Mezzacasa, e del suo predecessore mons. Ivaldo Cassoli, riesce a superare diversi momenti difficili. Per il fattivo interessamento di mons. Dante Benazzi, già insegnante di matematica, conosce poi mons. Angelo Romagnoli, allora parroco a Bazzano, noto per la sua disponibilità nel sostenere le vocazioni sacerdotali, e con lui don Domenica Lorenzini, laureato in lingue che lo aiutano a riprendere gli studi interrotti. Mons. Benazzi, strumento abilissimo nelle mani della Provvidenza, riesce anche a farlo accogliere nella canonica di Bazzano, mezza distrutta dai bombardamenti.

Mons. Romagnoli, il canonico don Lorenzini e mons. Benazzi sono presenti alla sua consacrazione sacerdotale il 24/9/1955 e impongono le loro mani sul suo capo assieme al Cardinale Giacomo Lercaro. In occasione della prima S. Messa gli viene donata una Vespa che poi utilizzerà durante la sua permanenza a Castel S. Pietro Terme, dal 13 ottobre 1955 come Cappellano. Il 16 ottobre 1960 viene chiamato dal Vescovo a reggere la Parrocchia di S. Pietro di Ozzano Emilia, un parrocchia da diversi anni senza parroco, con la chiesa ancora danneggiata dal terremoto del 1929 e dall'ultima guerra e con una canonica pericolante. Il 3 ottobre 1960 prende possesso di una parrocchia che è ancora tutta un cantiere; per un po' di tempo fa la spola tra parrocchia e Decima, poi si trasferisce nella canonica ristrutturata con i genitori che nel frattempo hanno venduto casa e negozio per stare vicino al figlio sacerdote. L' 8 gennaio 1963, dopo aver partecipato alla S. Messa e ricevuto l'Eucaristia, muore improvvisamente il padre; la madre continua a stargli vicino e a sostenerlo. Il 20 dicembre 1970 don Leonardo prende possesso della parrocchia di Crespellano dalle mani del Cardinale Antonio Poma. Il 19 settembre 1974, dopo alcuni giorni di agonia, la mamma Maria muore dopo aver ricevuto tutti i conforti della fede.

Il 20/11/1983 prende infine possesso. della parrocchia della Beata Vergine Immacolata dalle mani del vescovo S. E. Enrico Manfredini. Nel 1984 si apre la Casa di Borgo Capanne; nel 1985 viene costituito il Consiglio Pastorale Parrocchiale; nel 1988 nasce la Cappella Musicale; nel 1991 viaggio di don Leonardo in India, dove vive il Vescovo Matteo Cheriankunnel, amico di vecchia data, e ove viene inaugurato l'interno di una chiesa con i fondi messi a disposizione da don Leonardo e la parrocchia. Nel 1992 vengono ordinati 2 diaconi permanenti. Viene poi realizzato il nuovo edificio polivalente.

Al compimento del 75esimo anno di età don Leonardo rassegna le dimissioni da parroco come è prassi ma il Cardinale Arcivescovo Giacomo Biffi proroga la sua funzione di pastore di questa comunità per permettergli di organizzare nel migliore dei modi l'anno della decennale (2002). Il 22 Giugno 2003 don Leonardo si è congedato ufficialmente dalla comunità parrocchiale della Beata Vergine Immacolata che lo ha calorosamente salutato con una Santa Messa solenne e un momento di rinfresco.