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Piccolo diario, piccolo pro memoria (n°5)

pubblicato 7 nov 2020, 06:44 da Giovanni Vignali
Domenica scorsa Solennità di tutti i Santi. Siamo stati invitati a guardare la realtà del Paradiso dove speriamo già si trovino le persone a noi care e dove – ricordiamo non è un luogo geografico ma una stato di vita definitivo nella gioia e nella pace – anche noi speriamo di giungere al termine del tempo terreno che ci è donato.
In Paradiso ad attenderci, oltre alla Santissima Trinità, a Maria Assunta, ai Santi, ci sono i poveri - come il povero Lazzaro della parabola biblica – che aiutiamo in questo mondo. Nel pomeriggio un gruppetto del post Cresima si è trovato, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, per confrontarsi sul come hanno vissuto e si preparano a vivere la dolorosa esperienza delle norme per contrastare il COVID 19. Il post Cresima si è anche trovato alle 18 per celebrare la Messa. Non è facile saper discernere ciò che è bene proporre ai ragazzi in questo tempo; nella preghiera di tutta la comunità cristiana si individuino suggerimenti che lo Spirito offre.

Martedì incontro dei referenti zona pastorale Barca per la nostra parrocchia presenti Mirella D’Ascenzo, Gabriele Tinti e don Giuseppe. Si è deciso di riprendere il lavoro nella zona pastorale ripartendo dai quattro ambiti (giovani, carità, liturgia e catechesi) chiedendo ai referenti di ragionare insieme con i referenti di ambito delle parrocchie. Com'è la situazione attuale e soprattutto quali saranno le sfide da affrontare quando l’emergenza sarà finita? Forte la tentazione di riproporre tutte le attività del passato come se nulla fosse successo;
sarà invece importante cogliere questo tempo come occasione per ripensare a tutto cercando di cogliere cosa è realmente importante per evangelizzare quando si riprenderà la “vita normale”. Fondamentale cogliere le esigenze del territorio e individuare, nella preghiera, come la parrocchia/zona possa testimoniare la fede, la speranza e la carità che fa essere risposta evangelica a queste esigenze. Ragionare insieme come zona pastorale potrà aiutare questa fase di ri-partenza delle vecchie attività o di partenza di nuove attività.
Per la nostra parrocchia Mirella e Gabriele sentiranno il diacono Maurizio Molinari per l’ambito della carità.

Mercoledì incontro con i catechisti per la ripresa degli incontri nei gruppi del sabato e delle domenica. Emersa la necessità di continuare il percorso iniziato gli scorsi anni senza però farsi prendere dalla preoccupazione di recuperare i contenuti che non si sono trasmessi. Si sta valutando la possibilità di introdurre una messa specifica per i ragazzi e le loro famiglie sia il sabato sia la domenica in modo da poter fare un annuncio più specifico e anche osservare le norme di distanziamento sociale in chiesa. Per chi incomincia ci sarà incontro
con i genitori sabato 21 e domenica 22 di novembre.
Sempre mercoledì ma in mattinata incontro con il direttore della Caritas diocesana, i responsabili dei servizi Caritas e con Giulia e Marcello che hanno accompagnato i centri di ascolto delle tre parrocchie della zona Barca. Da oggi ci sosterrà nell’impegno Caritas che
non si deve ridurre al Centro di Ascolto e alla distribuzione dei generi alimentari Elisa Ruffo.

Giovedì incontro con diaconi, accoliti e ministranti giovani e adulti. Conoscere come sia nato il servizio diaconale e degli accoliti è stato molto arricchente per me che venga da una esperienza pastorale dove solo da pochi anni si hanno i diaconi permanenti e sono al servizio del vescovo che li invia nelle parrocchie dove vi è necessità e, come per i preti, non nelle parrocchie di origine. Come pure i servizi degli accoliti vengono svolti dai ministri – uomini e donne – della Comunione e da fedeli – femmine e maschi - che, come prescrive il rituale,
di volta in volta secondo le necessità collaborano nella distribuzione dell’Eucarestia. Con la prudenza della situazione COVID 19 è utile portare l’Eucarestia ai fedeli anziani e infermi purché si osservino le norme sanitarie. Io stesso vorrò andare a trovarli nelle prossime settimane. Con questi cultori della liturgia si è anche pensato su come poter aiutare nella comprensione della terza edizione del Messale che non è riducibile alle modifiche in alcune preghiere tra le quali il Padre nostro e l’inno del Gloria a Dio.
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