Giovani Grandi: Sintesi Incontro 13/11/2007

Incontro del 13 Novembre 2007
In Mc 2, 18 - 37 Gesù appare come segno di contraddizione poiché mette a confronto le leggi "antiche", quelle dei farisei, con la legge "nuova". In realtà mette in crisi le convinzioni che nel corso dei secoli hanno deformato la Legge, le mette in controluce e le rinnova con la novità della misericordia.
Gesù non vuole sovvertire l'Antico Testamento .... anzi, lo porta a compimento!
Il digiuno: abbiamo cercato di condividere le nostre opinioni su questo tema cosÌ apparentemente lontano, ma altrettanto importante e di attualità. E' saltato fuori il bisogno di mettere in pratica il digiuno, inteso come privazione di qualcosa cui si tiene tanto ( in primis il cibo ), come mezzo di distacco da una quotidianità che spesso ci fa dimenticare Chi è al primo posto, come opportunità per dire finalmente" Signore, nulla è più importante di te!".
Tuttavia dobbiamo stare attenti a non diventare come i farisei e provare a fare esperienza di digiuno con la consapevolezza che tramite questa noi facciamo esperienza di Cristo.
Il sabato: Gesù ricorda che Dio creò il sabato come giorno di comunione del suo creato con l'uomo. Lasciare un uomo morire nel giorno del sabato, come avrebbero voluto i farisei, rappresenterebbe un segno di disequilibrio nell' armonia della creazione!
Perché si parla di sabato e non di domenica? Gesù sposta il sabato di un giorno con la Resurrezione per mostrare che c'è un passaggio tra l'antica e la nuova alleanza tramite la liberazione definitiva, che avviene con la Pasqua Cristiana.
La domenica ci anticipa, attraverso l'esperienza della Parola e dell'Eucarestia, la nostra futura unione beata con Lui.
Alla fine dell'incontro si è riflettuto su come sia con il digiuno che con la domenica si possa fare esperienza di fratellanza. Fare esperienza di digiuno ci fa avvicinare a chi Il digiuno lo deve attuare per forza e la domenica è un momento in cui si condivide la Sua parola e l'Eucarestia
Giulia P.