Pasqua 2004
“Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”
"L'annuncio pasquale risuona ancora una volta per tutta la terra: la morte e la risurrezione di Gesù Cristo è il centro della fede cristiana a Partire dalla Pasqua la vita dei discepoli cambia: dalla tristezza passano alla gioia, alla paura al coraggio, dal rinchiudersi nel cenacolo all'annuncio ai popoli della risurrezione.
E' avvenuto qualcosa che ha cambiato radicalmente il loro stile di vita, il loro modo di pensare, la loro vita.
Per noi oggi cosa significa la morte e la risurrezione di Gesù? E' un fatto che cambia la nostra vita?
Sono tanti i motivi che possono indebolire oggi la nostra fede: l'affanarsi distratto dietro mille cose, la messa a tacere del problema della morte e del dolore, la diffusione di altre credenze, il pensiero chiuso ad ogni trascendenza, e non ultimo il peccato dell'uomo che tende sempre ad allontanarci dal Signore Risorto.
Ma il Signore è più potente di tutte queste difficoltà e continua ad infondere speranza e pace ai nostri cuori.
Solo da un vero incontro con il crocifisso risorto la nostra vita può cambiare.
Solo dall'accoglienza del Vivente, di Colui che ha vissuto fino in fondo la sua obbedienza al disegno del Padre, impariamo a vivere anche noi nella fedeltà al Vangelo.
Solo nella consegna del nostro cuore a Cristo che ha dato la vita per una nuova comunione fra gli uomini, scopriremo di essere fratelli.
Solo aprendo ci al dono dello Spirito Santo potremo testimoniare la sua presenza in mezzo all'umanità. Dall'incontro con Gesù la nostra vita cambia e diventa capace di ritrovare forza ed entusiamo dei primi discepoli per annunciare con gioia: "Davvero il Signore è risorto".
don Pietro Giuseppe Scotti, parroco
